La morale e i suoi mutamenti
la morale è mutevole nel tempo e nello spazio, e la pretesa di istituirla come eterna ed immutabile non ha fondamento. La morale è quel complesso di regole che consente a una collettività umana di esistere (nel modo più duraturo possibile), nel contesto delle sue relazioni con l’ambiente e con le altre collettività umane. La morale permette di ottenere dalle persone un comportamento pro-sociale senza necessità di sottoporle costantemente al controllo e alla coercizione. Tuttavia, stante l’esistenza di conflitti fra l’interesse individuale e quello del gruppo, la morale registra stati di tensione, generati dalla tentazione dei singoli di sottrarsi alla regola per fini egoistici. Tali stati di tensione aumentano in conseguenza di un fattore decisivo, che è quello dei mutamenti ambientali. Siccome l’ecosistema in cui la collettività è inserita è in costante evoluzione, la morale non può restare ferma, ma è costretta ad adattarsi, mutando al ritmo reso necessario dal contesto storico. La varietà degli ecosistemi terrestri, e la diversità dei sostrati culturali dei diversi gruppi etnici, spiega la mutevolezza della morale non solo nel tempo, ma anche nello spazio. La specie umana ha colonizzato tutti i continenti, e nel far ciò ha dovuto adattare sé stessa sia dal punto di vista fisico che da quello etico. Ci si può chiedere se tuttavia esista almeno qualche fondamentale regola morale che sia immutabile nel tempo e nello spazio, e la risposta (a ben vedere) sembra essere negativa.